Archivi tag: rimpatrio estero

Art Funeral Italy di Paolo Imeri. Prodotti raffinati e alla portata di tutti.

copertina-679x360

Si svolgerà ad Amsterdam dall’8 al 12 dicembre LXRY 2016 (www.lxry.nl), uno fra gli appuntamenti più attesi nel panorama delle rassegne internazionali che riuniscono i massimi esponenti nel settore dei beni di lusso. Fra le eccellenze che rappresenteranno ai più elevati livelli il prodotto italiano di qualità spicca Art Funeral Italy di Paolo Imeri, brand specializzato nell’arte funeraria che ha da tempo abituato i propri estimatori a scoprire proprio in questo genere di eventi le ultime novità di prodotto riservate ad un mercato di nicchia. Ma il vero carattere distintivo dell’azienda di Caravaggio è quello di essere fortemente impegnata nella valorizzazione dell’artigianato italiano grazie ad oggetti dalla fortissima identità costruiti totalmente nel nostro Paese con le essenze più pregiate. Prodotti raffinati e alla portata di tutti, dal design esclusivo e dalle linee morbide e pulite: queste sono le peculiarità di Art Funeral Italy di Paolo Imeri che in Olanda presenterà un prestigioso cofano funebre in teak e una nuova linea artistica di urne cinerarie, tutti rigorosamente realizzati a mano.

Dopo 500 anni aprono la tomba di Gesù Cristo: ecco cosa hanno scoperto.

gesu-600x360

ruoDurante una fase dei lavori di restauro del Santo Sepolcro di Gesù, gli specialisti dell’Università di Atene hanno avuto a disposizione la bellezza di 60 ore per aprire la tomba di Cristo rimasta sigillata con un’enorme lastra di marmo dal 1555. Secondo molti esperti, però, è impossibile stabilire se la tomba recentemente scoperta sia proprio quella in cui fu sepolto Gesù di Nazareth. La presenza di altre tombe, però, spiega chiaramente che quella zona era un cimitero ebraico fuori le mura di Gerusalemme. Se si prendono in considerazione, poi, i versetti della Bibbia in cui si legge: “E così Gesù ha sofferto fuori della porta della città”, non è difficile immaginare che sia proprio questo il luogo in cui Cristo fu sepolto. “Potremmo non essere assolutamente certi che il sito del Santo Sepolcro sia il luogo di sepoltura di Gesù, ma sicuramente non c’è altro sito che può farci porgere la stessa domanda. Quindi, non abbiamo alcun motivo per rifiutare l’autenticità di questa scoperta” ha spiegato Dan Bahat, l’ex archeologo della città di Gerusalemme. Secondo la tradizione cristiana il corpo di Gesù, fu posto su una lastra tagliata da una cava di calcare dopo che venne crocifisso dai Romani. La lastra sepolcrale era racchiusa in una struttura nota come l’Edicola. Si trattava di una struttura decorata dove venivano appesi lampade ad olio e candelabri. Secondo tradizione, nell’edicola il corpo di Gesù fu unto e avvolto in un panno e sepolto prima della risurrezione.

Le previsioni di aumento della mortalità italiana secondo l’Istat.

statisticheSecondo le stime previsionali diffuse dall’ISTAT, calcolate per il periodo fino al 2065, la mortalità italiana sarà in costante aumento, inizialmente con una velocità di crescita contenuta e poi con un innalzamento sensibile dopo il 2030. L’ISTAT ha elaborato 3 scenari, di minima, centrale e di massima. Di seguito si riporta la stima dal 2017 al 2025, per lo scenario centrale, cioè quello più probabile.
Anno Morti
2017  622.637
2018  627.161
2019  631.490
2020  635.634
2021  639.571
2022  643.278
2023  646.791
2024  650.202
2025  653.589

Fondo per il rimpatrio -Fratelli Paternostro S.n.c.-

[yasr_overall_rating size=”medium”]

[yasr_visitor_votes size=”medium”]

aereo

Il Fondo per il rimpatrio (Legge 30 dicembre 1986, n. 943, artt. 13 e 14) è stato istituito presso l’Inps, con lo scopo di assicurare i necessari mezzi economici per il rimpatrio del lavoratore extracomunitario che ne sia privo.

Lo stesso Fondo assicura anche il rimpatrio delle salme dei lavoratori extracomunitari deceduti in Italia.

La contribuzione è stata soppressa dall’anno 2000, quindi si tratta di un Fondo ad esaurimento e le domande potranno essere accolte nei limiti della capienza residua del Fondo stesso.

decesso-di-un-parente-che-fare-col-conto-corrente-370x230A CHI SPETTA

Ai lavoratori subordinati extracomunitari.

In caso di rimpatrio di salme di lavoratori subordinati extracomunitari la richiesta può essere presentata da:
parenti entro il 4° grado della persona deceduta, residenti in Italia;
gli organismi rappresentativi di cittadini stranieri immigrati, formalmente istituiti presso le Amministrazioni Comunali;
le associazioni di cittadini stranieri immigrati non appartenenti all’Unione Europea, iscritte ad albi o registri istituiti ai sensi di legge presso le amministrazioni locali, regionali o statali;
le associazioni od organizzazioni che svolgono attività a favore degli immigrati e che siano iscritte ad albi o registri istituiti ai sensi di legge presso le amministrazioni locali, regionali o statali.

REQUISITI

I requisiti per richiedere l’intervento del Fondo per il rimpatrio nello Stato di cui hanno la cittadinanza sono:
residenza in Italia;
regolare permesso di soggiorno (anche scaduto purché la scadenza non sia superiore a sei mesi);
valido rapporto di lavoro subordinato e per i quali sia stato versato (o sia dovuto) almeno un contributo obbligatorio;
mancanza di mezzi economici per sostenere le spese a tal fine necessarie che deve essere attestata mediante una dichiarazione di responsabilità rilasciata dal lavoratore stesso al momento della richiesta di intervento del Fondo. Per mancanza di mezzi economici deve intendersi il possesso, da parte del lavoratore extracomunitario, di un reddito il cui ammontare, nel corso dell’anno, non sia superiore a quello necessario per ottenere la pensione sociale.

Il lavoratore extracomunitario, poiché la legge espressamente non lo vieta, può beneficiare più di una volta della prestazione a carico del Fondo per il rimpatrio, purché il nuovo rapporto di lavoro, regolarmente costituito, non sia stagionale e siano trascorsi almeno due anni dal precedente rimpatrio.

In caso di rimpatrio di salme di lavoratori subordinati extracomunitari valgono gli stessi requisiti.

QUANTO SPETTA

L’INPS si assume l’onere del rimpatrio sostenendo il costo del biglietto relativo al mezzo di trasporto di cui il lavoratore si servirà (aereo, treno, nave o altro mezzo pubblico).

In caso di rimpatrio di salma di lavoratore subordinato extracomunitario l’Istituto rimborsa le spese funerarie e di trasporto per il rimpatrio della salma stessa alla persona che le ha sostenute.

A CHI NON SPETTA

Non possono usufruire del fondo per il rimpatrio:
i lavoratori frontalieri;
i lavoratori stranieri ospiti per motivi di studio o di formazione professionale;
3. gli stranieri occupati da organizzazioni o imprese operanti nel territorio della Repubblica Italiana, che siano state ammesse temporaneamente, su domanda del datore di lavoro, per adempiere funzioni e compiti specifici, per un periodo determinato, e che siano tenute a lasciare il paese quando tali funzioni o compiti siano terminati;
gli stranieri occupati in istituzioni di diritto internazionale;
gli artisti e i lavoratori dello spettacolo, salvo quanto previsto dal comma 2 della citata legge;
i marittimi;
tutti i cittadini degli stati membri della CEE;
i lavoratori extracomunitari per i quali sono previste norme particolari più favorevoli anche in attuazioni di accordi internazionali.

 

LA DOMANDA

Per la concessione della prestazione gli interessati devono presentare apposita domanda tramite uno dei seguenti canali (circolare INPS n. 42 del 21.03.2012):
web – avvalendosi dei servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell’Istituto www.inps.it servizi On-line – Servizi per il cittadino – Invio domande di prestazione a sostegno del reddito – Rimpatrio lavoratore extracomunitario.
telefono – chiamando il Contact Center integrato al numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico, abilitati ad acquisire le domande di prestazioni ed altri servizi per venire incontro alle esigenze di coloro che non dispongono delle necessarie capacità o possibilità di interazione con l’Inps per via telematica;
enti di Patronato e intermediari autorizzati dall’Istituto, che mettono a disposizione dei cittadini i necessari servizi telematici.

La domanda dovrà essere corredata della seguente documentazione:
passaporto;
dichiarazione dell’ultimo datore di lavoro comprovante il rapporto di lavoro o documenti equivalenti (bollettino del versamento dei contributi, copia dell’autorizzazione all’avviamento al lavoro controfirmata dal datore di lavoro, busta paga, ecc.);

Dopo aver effettuato tutti gli adempimenti di competenza l’Istituto comunicherà per iscritto agli interessati, il diritto o meno alla prestazione, invitandoli, in caso positivo, ad attendere apposita comunicazione da parte dell’organizzazione internazionale per le migrazioni (O.I.M.), organizzazione incaricata dall’Istituto di curare il rilascio dei titoli di viaggio necessari per il rimpatrio.

In caso di rimpatrio di salma di lavoratore extracomunitario il firmatario della domanda, presentata anche in questo caso esclusivamente in via telematica, dovrà:
essere un familiare o la persona che avrà sostenuto tutte le spese di trasporto della salma;
rilasciare la dichiarazione di responsabilità, attestante lo stato di indigenza del lavoratore deceduto.

La domanda dovrà essere corredata dai seguenti documenti:
documentazione attestante la relazione di parentela;
certificato di morte della persona immigrata, attestante data e luogo del decesso;
dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante che le spese non sono state sostenute da altra istituzione o ente pubblico;
fattura e/o altra documentazione contabile relativa alle spese sostenute per il trasferimento della salma.

La liquidazione agli interessati delle spese sostenute per la traslazione della salma è effettuata direttamente dall’OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) che successivamente richiederà all’Agenzia Complessa di Ostia-Lido il rimborso degli importi anticipati per conto dell’INPS.

Cosa Fare in Caso di Decesso

Decesso avvenuto in struttura sanitaria

Nel caso in cui il decesso avvenga in ospedale, casa di cura privata o casa di riposo, contattate immediatamente il numero 091.616.14.04, attivo 24 su 24 il nostro personale Vi raggiungerà nel più breve tempo possibile e provvederà al disbrigo delle pratiche inerenti, dietro delega dei familiari e a tutte quelle incombenze del caso: dalla preparazione del defunto per la vestizione, alla sistemazione definitiva della salma. Garantiamo tempestività e immediatezza in ogni nostro intervento.
La Fratelli Paternostro s.n.c. presente dal 1958 a Palermo, al fine di evitare il riflettersi di situazioni incresciose invita a diffidare da altre ditte omonime che si qualifichino appartenenti alla nostra stessa Organizzazione.

documenti decesso

Decesso avvenuto in abitazione privata
Contattate tempestivamente il numero 091.616.14.04, attivo 24 su 24 Vi raggiungeremo nel più breve tempo possibile.

Mentre attendete l’arrivo del nostro personale cercate di prendere contatto con il medico di famiglia per compilare la documentazione attestante l’avvenuto decesso (moduli da noi forniti).
Decesso avvenuto in luoghi pubblici o all’estero
Nel caso in cui si tratti di morte violenta contattaci immediatamente, effettueremo lo spostamento della salma, con le autorizzazioni necessarie, dal luogo del decesso tramite l’utilizzo di mezzi idonei.
Se il decesso dovesse avvenire in territorio estero questa circostanza potrebbe richiedere il coinvolgimento di Consolati, Ambasciate o Prefetture a seconda del Paese in cui è avvenuto il decesso.
dexcesso2jpg
Contattateci direttamente tramite i numeri:
Centralino  091.616.14.04
Fax  091.616.83.64
Continuo  333.23.23.849
attivi 24 su 24 ed un nostro incaricato seguirà personalmente tutte le Vostre esigenze.

L’Impresa è convenzionata con:
Diversi Istituti Religiosi è non, presenti in tutto il territorio Siciliano
CONGREGAZIONI SS. SACRAMENTO CON SEDE IN PARROCCHIA S. GIUSEPPE AI CHIAVELLI – PALERMO
CONGREGAZIONI S. GIUSEPPE CON SEDE IN PARROCCHIA S. GIUSEPPE AI CHIAVELLI – PALERMO
Associazione di mutuo soccorso (Vigili del fuoco) Palermo
CRAL AMAT PALERMO
Collaboriamo con il dipartimento del soccorso pubblico e della difesa civile
Fiduciari di diversi consolati esteri di carriera ed onorari in Italia
L’Impresa è conosciuta a livello Internazionale e collabora con Enti Militari – Capitanerie di Porto – Assicurazioni Internazionali
Trasparenza nei prezzi
Condizioni economiche di favore per gli iscritti a tutte le associazioni convenzionate